Parrocchia Fino del Monte

PARROCCHIA di FINO del MONTE (BG)
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Riflessione della Parola

Nella mia mente, o Dio, nascono molte domande:
Perché questa morte?
Guardo a Te in croce cercando risposta,
ma il dolore è ancora troppo forte.
Mi sento vuoto, privo di forze...
Ho però in me la speranza e la certezza che i nostri cari defunti
hanno terminato la loro vita terrena per continuare quella eterna.
Non permettere allora che possa dimenticarmi di loro.
Lascia che io me ne ricordi nelle preghiere,
nelle Messe e che la loro vita mi sia di esempio.
Dona a tutti noi e alle persone che soffrono la forza
di superare il dolore, continuando a guardare Te, in croce.
Amen


“Non cercate Gesù
in terre lontane:
Lui non è là.
È vicino a voi. È con voi.”

Davide, Vivien, Syria, Isabel, Gabriele, Giada e Diego

AUGURI    per il vostro primo incontro con Gesù Eucarestia



Qual è…
Il giorno più bello? – … Oggi
La cosa più facile? – … Sbagliare
L’ostacolo più grande? – … La paura
Lo sbaglio peggiore? – … Arrendersi
La radice di tutti i mali? – … L’egoismo
La distrazione più bella? – … Il lavoro
La peggiore sconfitta? – … Lo scoraggiamento
I migliori insegnanti? – … I bambini
La prima necessità? – … Parlare con gli altri
La cosa che fa più felici? – … Essere di aiuto agli altri
Il Mistero più grande? – … La morte
Il peggiore difetto? – … Il malumore

Madre Teresa di Calcutta


Sei forte quando riesci a perdonare qualcuno che non merita di essere perdonato.
Quando ami in silenzio.
Quando irradi felicità anche se hai il cuore triste.
Quando riesci a sorridere mentre vorresti piangere.
Quando vuoi solo vedere felici chi ami, anche se la vita ha portato via a te quello che ti rendeva felice.
Perché
la vita è dura , ma tu lo sei molto di più



Signore Gesù,
spesso trovo difficile il perdonare
e dimenticare il male ricevuto.
Ricordo che tu ci hai detto:
"Siate misericordiosi
come il Padre vostro è misericordioso;
non giudicate e non sarete giudicati;
non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati".
Libera, ti prego,
il mio cuore da ogni risentimento
e rendilo aperto alla riconciliazione.
Tu che sulla Croce hai perdonato
e hai pregato per i tuoi crocifissori,
donami un amore grande come il tuo,
perché io faccia il primo passo
verso la riconciliazione e la pace.
Amen.


TEMPO DI RICOMINCIARE ! ?

Solitamente, gli anni scorsi, con l’inzio del mese di settembre, iniziavo ad incontare i vari gruppi parrocchiali per poter organizzare al meglio il nuovo anno pastorale, inauguandolo con la festa dell’Addolorata nel mese di ottobre. Vista la situazione che stiamo vivendo, mi trovo attualmente disorientato e incapace a prendere decisioni o a proporre iniziative particolari, anche nel pensare al cammino ordinario dei vari gruppi parrocchiali. Mercoledì 9 settembre, il Vescovo incontrerà tutti i sacerdoti del la diocesi per darci alcune indicazioni. E da quanto ci verrà dato, vedrò di incontrarvi per pensare con voi quanto sarà possibile condividere insieme per il prossimo futuro. Vista la precarietà in atto, quest’anno non ho potuto preparare il “solito” calen dario che donavo a tutte le famiglie. Ma penso che potrete capire e comprendere. Nel frattempo, con il mese di settembre, ripenderemo ad incontare i ragazzi che nel prossimo mese di ottobre, avranno la gioia di celebrare i sacramenti di iniziazione cristiana.

Questa settimana mi dedicherò particolarmente a prepare tutto ciò che sarà necessario per dare il via al nuovo anno scolastico della nostra scola materna. Non vi nascondo la mia preoccupazione per il rifacimento e il resturo di una parte dell’immobil e per poter aprire la seconda sezione della scuola, ma c’è anche tutto l’aspetto organizzativo del personale, degli ambienti, del materiale didattico, della programmazione e tutti i protocolli per la sicurezza che siamo tenuti, giustamente, a rispettare. Sono certo che per il 7 settembre faremo di tutto perché
l’anno scolastico possa essere inaugurato con serenità ed entusiasmo. Mi affido alla vostra preghiera e comprensione in attesa di poter riprendere il cammino.



Tu ci sei Necessario

O Cristo, nostro unico mediatore,

Ti ci sei necessario: per vivere in Comunione con Dio Padre; per diventare con te, che sei Figlio unico e Signore nostro, suoi figli adottivi, per essere rigenerati nello Spirito Santo.

Tu ci sei necessario, o solo vero maestro delle verità recondite e indispensabili della vita.

Tu ci sei necessario, o Redentore nostro, per scoprire la nostra miseria e per guarirla, per avere il concetto del bene e del male e la speranza della santità.

Tu ci sei necessario, o fratello primogenito del genere umano, per ritrovare le ragioni vere della fraternità fra gli uomini, i fondamenti della giustizia, i tesori della carità, il bene sommo della pace.
 
Tu ci sei necessario, o grande paziente dei nostri dolori.

Tu ci sei necessario, o vincitore della morte, per liberarci dalla disperazione e dalla negazione, e per avere certezze che non tradiscono in eterno.

Tu ci sei necessario, o Cristo, o Signore, o Dio-con-noi, per imparare l'amore vero e camminare nella gioia e nella forza della tua carità,
lungo il cammino della nostra vita faticosa.

Signore Gesù, noi amiamo le certezze rassicuranti, mentre tu preferisci le domande aperte, che sempre sollecitano a cercare. Grazie perchè Tu ci seinecessario.

S. Paolo VI


Per la tua preghiera

Signore Gesù, noi amiamo le certezze rassicuranti, mentre tu preferisci le domande aperte, che sempre sollecitano a cercare. Vorremmo da te risposte chiare,
e tu ci inviti a interpretare i segni che vai disseminando sul nostro cammino.
Signore Gesù,
abbi pietà della nostra fragile fede!
Vedi come facilmente soffriamo lo scandalo
di fronte alla incomprensibilità del tuo Vangelo. Dove sono, Signore, i miracoli di cui ci parli? Aiutaci almeno a vedere che ci sono persone tra noi
le quali, senza alcuna ostentazione
ma con la segretezza delle anime veramente grandi, vanno operando ogni giorno prodigi di guarigione a favore dell' immensa debolezza
e dell’infinita stanchezza di tanti fratelli.
E se pensi che questi miracoli
basterebbero a provare la fecondità del tuo Vangelo, donaci non solo di riconoscerli,
ma anche di poterli rinnovare e moltiplicare



SOTTO LA TUA PROTEZIONE

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio». Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.
Proteggi i medici, gli infermieri. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute. Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.
Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.
Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce.
Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen

Papa Francesco




Puoi avere difetti, essere ansioso e perfino essere arrabbiato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande impresa del mondo. Solo tu puoi impedirne il fallimento. Molti ti apprezzano, ti
ammirano e ti amano. Ricorda che essere felici non è avere un cielo senza tempesta, una strada senza incidenti, un lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni. Essere felici significa trovare la forza nel perdono, la speranza nelle battaglie, la sicurezza nella fase della paura, l'amore nella discordia. Non è solo godersi il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma imparare dai fallimenti. Non è solo sentirsi felici con gli applausi, ma essere felici nell'anonimato.

Essere felici è smettere di sentirsi una vittima e diventare autore del proprio destino. È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici è non avere paura dei propri sentimenti' ed essere in grado di parlare di te. Sta nel coraggio di sentire un "no" e ritrovare fiducia nei confronti delle critiche, anche quando sono ingiustificate. È baciare i tuoi figli, coccolare i tuoi genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche quando ci feriscono. Essere felici 'è lasciare vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice. È avere la maturità per poter dire: "Ho fatto degli errori". È avere il coraggio di dire "Mi dispiace". È avere la sensibilità di dire "Ho bisogno di te". E quando commetti un errore, ricomincia da capo. Non rinunciare mai alla felicità, perché la vita è uno spettacolo incredibile.


CURIA DIOCESANA:

Piazza  Duomo 5
24129   Bergamo
Tel.  035/278.111   Fax: 035/278.250

ORARI di APERTURA:
Lunedì  -  Venerdì
h. 09.00 - 12.30
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